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Onegin

EUGENIJ ONEGIN (Teatro Regio, Torino)

Scene liriche in tre atti e sette quadri

Libretto di Konstantin Šilovskij e Pëtr Il'ič Čajkovskij

dall'omonimo poema di Aleksandr Puškin

Musica di Pëtr Il'ič Čajkovskij

Orchestra e coro del Teatro Regio

Nuovo allestimento in coproduzione con Royal Opera House Covent Garden, Londra e Opera Australia

QUELLO CHE VORREMMO E QUELLO CHE NON VORREMMO ESSERE

La visione concettuale di Kasper Holten è senza dubbio la cifra che in positivo fa la differenza rispetto ad altre messe in scena dell'Onegin' La rappresentazione dell'alter ego che agisce 'in vece' del personaggio e che da questi viene osservato sovente con prudente timore se non angoscia è il plus della significativa lettura. Ottime le scelte di evitare i didascalici campi di grano,sostituiti da pennellate nello stile di Van Gog, ed i frequenti quanto inutili cambi di scena; apprezzabile invece l'idea di lasciare di volta in volta sul palco un elemento dalla scena precedente a dare il senso della continuità della vicenda e dell'impossibilità di liberare il ricordo con la cancellazione dello stesso; l'esasperazione di questa scelta non si limita ad abbandonare sul palco la sedia rotta, l'anta divelta o i libri, ma addirittura il corpo di Lenskij dopo l'uccisione in duello.

Lenskij vive e muore attraverso il tenore russo Aleksej Tatarintsev che tratteggia con sicurezza ed efficacia e con piacevole timbro. L'avversario e dissoluto Onegin è validamente interpretato da Vladislav Sulimskij, mentre Tat'jana, figlia di Larina è il soprano Radostina Nikolaeva che raggiunge livelli di drammaticità intensa esaltata dal bel colore della voce; Iryna Zhytynska è l'interessante contralto che fa vivere Olga. Aleksandr Vinogradov è il giovane basso che riceve il maggior numero di ovazioni per la resa vocale, attraverso la potenza ed il profondissimo colore scuro gestito con possenza e sapiente tecnica, ancor chè traspaia una bella dote naturale. Bravi anche tutti gli altri interpreti ed i mimi.Un plauso al coro ed al suo direttore Claudio Fenoglio.Gianandrea Noseda -anche direttore musicale del Teatro Regio- sta al podio come le note al rigo, ovvero un tutt'uno! Si percepisce il suo amore per la dolcezza della scrittura di Pëtr Il'ič Čajkovskij che in quest'opera sovente lascia il passo al vigore drammatico che Noseda sa cogliere e trasferire in momenti di estasi simbiotica, rilucente della maestosità poetica catturata nella musica. L'emozione si trasforma in commozione e la magia del teatro musicale avvolge menti e spiriti per carpirli e trasportarli al più lontano degli impalpabili orizzonti. La Musica vince sempre.

Renzo Bellardone

Personaggi

Interpreti
Evgenij Onegin baritono Vladislav Sulimskij
Tatjana, figlia di Larina soprano Radostina Nikolaeva
Vladimir Lenskij tenore Aleksej Tatarintsev
Olga, figlia di Larina contralto Iryna Zhytynska
Il principe Gremin basso Aleksandr Vinogradov
La vedova Larina,
possidente mezzosoprano

Marie McLaughlin
Triquet, un maestro di francese
tenore
Carlo Bosi
La njanja Filipp'evna mezzosoprano Elena Sommer
Un Capitano della Guardia basso Marco Sportelli
Zareckij basso Scott Johnson
Guillot mimo Andrea Frisano
La giovane Tatjana mimo Veronica Morello
Il giovane Onegin mimo Giuseppe Cannizzo
Direttore dorchestra Gianandrea Noseda
Regia Kasper Holten
Scene Mia Stensgaard
Costumi Katrina Lindsay
Luci Wolfgang Göbbel
Coreografia Signe Fabricius
Video Leo Warner e Lawrence Watson
per 59 Production
Aiuto regista Justin Way
Costumi ripresi da Elena Cicorella
Luci riprese da John Charlton
Coreografia ripresa da Toniah Pedersen
Video ripresi da Benjamin Pierce
Maestro del coro Claudio Fenoglio
fot. Malgorzata Chrastek